IL MAL DI VIAGGIO

Acquistate una copia del trimestrale “Mal di viaggio” e vi troverete l’inserto “Parco turistico d’Italia”, che vi renderà fieri di essere dei mangiaspaghetti che trasudano pizza margherita dalla camicia. Difatti l’inserto (incentrato su viaggi, percorsi nella natura, escursionismo panoramico e vacanze alla scoperta delle meraviglie artistiche dello stivale) è pensato proprio per la gioia di coloro che hanno apprezzato il recente passaggio dell’Italia da entità politica a semplice area protetta per la conservazione del suo patrimonio artistico e naturale (ossia da “Stato” a mero “Parco turistico”). Un passaggio su cui si sono detti d’accordo tutti gli altri governi del continente dopo le prove di inettitudine della classe politica, delle categorie imprenditoriali e, ultimo ma non ultimo, del popolo stesso, che hanno finora impedito al Belpaese di dotarsi di un governo serio e in grado di fornire risposte concrete al disagio dilagante. Per rendere più veritiero l’effetto “Parco naturale”, venti milioni di italiani verranno spostati in altri paesi, creando così nuovi spazi per la flora e per la fauna. Nel numero in edicola, tra le proposte più interessanti, una piacevole trasvolata sulle ex industrie abbandonate e una visita guidata alle pittoresche ceneri dell’ex Museo della Scienza di Bagnoli (Napoli), oggi distrutto.

(articolo satirico breve tratto dal n.13 della rivista satirica “Il nuovo Male”, marzo/aprile 2013)

P.M.